L'etimologia delll'aggetttivo effimero è di origine greca: la parola è composta dal prefisso epì=per e dal sostantivoemèra=giorno, indicando, letteralmente qualcosa che dura un solo giorno, in senso lato, qualcosa di breve durata.
Arimortis, spesso abbreviata in arimo [à-ri-mo] — tanto che la versione estesa è spesso sconosciuta ai parlanti — è una espressione utilizzata prevalentemente in Lombardia ed in particolare nelle province di Milano, Brescia, Bergamo, in Brianza e nell'Alto Mantovano, nonché in Piemonte; è convenzionalmente in uso tra i bambini durante i loro giochi, allo scopo di invocare una sospensione del gioco e/o attività in corso per piccoli "incidenti" quali stringa slacciata, richiamo materno per merenda et similia. È l'equivalente del time-out negli sport agonistici. L'espressione contraria, che indica la ripresa del gioco, è arivivis.
Arimortis e arivivis sono termini moderni che sostituiscono i corrispondenti alimortis e alivivis, utilizzati fino alla prima metà del XX secolo.
Alcuni ipotizzano che il termine derivi dal latino «arae mortis» (gli altari della morte). Questi altari venivano costruiti per celebrare i caduti al termine delle guerre. Erano quindi una indicazione di tregua in atto.[1]
L' Etimologiaderiva dal greco antico ὀνομαστικόςIn linguistica, lʼetimologìa (dal greco ἔτυμος, étymos, «intimo significato della parola», . «intimo significato della parola», e λόγος, lógos, «studio»)indaga l'origine e la storia delle parole, la loro evoluzione fonetica, morfologica e semantica.
L' Onomastica deriva dal greco antico ὀνομαστικός aggettivo che tradotto significa "di o che inizia col nome" -Di nome -Che inizia con il nome ex.: Ludovico = Valoroso in guerra oppure combattimento glorioso nome germanico, o meglio francone, Hlodwig, Chlodowich o Hlodowig (scusate mi ero dimenticato di dirvi questo). All'interno dei 2 nomi franconi, si nascondono le seguenti parole di derivazione antroponimico vario ed europeo.: "distinizione" "parrucca" "pazzo" "legname" "Parrucca di ghiaccio" "tenere" "paternità". .. (Questo studio è un mio personale metodo usato usufruendo delle potenzialità offerte dalla rete). L'antroponimia è una ramo dell'onomastica è quel ramo che si occupa di studiare i nomi propri assegnati alle persone. (prenomi, cognomi, soprannomi, patronimici, etnonimi, pseudonimi e i più attuali nick name.. è sempre un antroponimo. La toponomastica, se preferite toponimìa, è una scienza di derivazione onomastica. la toponomastica ha una inerenza storico linguistica, legata alla località geografica.
La toponomastica (ramo minore dell'onomastica) è legata allo studio che identifica le origini dei nomi di carattere geografico assegnati ai luoghi come città fiumi laghi monti etcc..etc.. possiamo definirla come una sorta di archeologia sulle parole dei luoghi, e rendere chiara l'origine. L'antroponomastica (o antroponimìa) invece studia i nomi propri di persona. La deonomastica invece è legata ai significati dei nomi di persona ma anche modi di dire abituali, considerando la diversità linguistica.. studia l'origine della parola osservando come si è formata. Sono temini deonomastici oppure deonimici. Identifica quelle parole univerbate di provenienza divisa che formavano già un sintagma ex.: " pomo d'oro " poi in seguito pomodoro ".
La odonomastica è più orientata a definire assegnando i nomi dei luoghi delle strade
vezzeggiativo, diminutivo, un trattare con tenerezza affettuosa una espressione dolce come fare una carezza che brevemente descrive con semplicità qualcosa di più grande.